Mi sono iscritto al PCI nel 1972 dopo pochi mesi dalle elezioni che videro la sconfitta del PSIUP, del Movimento Politico dei Lavoratori e del Manifesto. Avevo 19 anni e non avevo mai messo piede in una sezione di partito. Mi ci volle tempo per capire che cosa era il Partito. Quell'epoca si colloca a metà strada tra la conquista della libertà con la Resistenza e la fine del PCI, tra la svolta di Salerno e quella della Bolognina, un tempo in cui già si discuteva criticamente dell'Unione Sovietica, del socialismo reale e si guardava invece con più attenzione al Vietnam di Hochimin e alla Cuba di Fidel Castro. Nel corso degli anni Settanta, sotto la guida di Berlinguer, si venne consumando il definitivo strappo con l'Unione Sovietica.